Come attirare l’attenzione del pubblico: storytelling per artisti

Uno dei modi più efficaci per attirare l’attenzione del pubblico su di te e sulle tue opere è quello di raccontare la tua storia.

Prova a rifletterci un momento… Tu parli della tua arte? Racconti di come sei diventato un artista? Di come trovi l’ispirazione per realizzare le tue opere?

Se la risposta è no è ora di cominciare a farlo. Perché se vuoi che le persone si connettano con te e si interessino al tuo lavoro devi imparare a raccontare la tua storia.

Ma non è sufficiente raccontarsi e basta. È importante anche che la tua storia abbia una struttura specifica e segua un filo capace di attirare il pubblico e di farlo appassionare a te e al tuo lavoro.

E una delle strutture più efficaci in questo senso è quella descritta da Joseph Campbell detta Il viaggio dell’eroe (pensa che è stata utilizzata anche George Lucas per la realizzazione della saga Star Wars!). 

IL VIAGGIO DELL’EROE

“Gli eventi della vita dell’eroe, che si ripetono sempre e per tutti, seguono un corso molto preciso.

L’eroe, inizialmente, vive in un mondo ordinario, ma è infelice, scontento della propria vita. Desidera partire ma è molto combattuto, fino a che qualcosa lo convince a partire. A volte ha paura e torna indietro (questa è la Rinuncia alla chiamata) ma, se decide di partire – come spesso succede – incontra un mentore, un saggio, che e lo aiuta e lo consiglia.

Attraversa un limite, una frontiera, e si ritrova in un mondo sconosciuto, dove tutto funziona seguendo nuovi valori e regole. Affronta molte prove, incontra nemici e amici, dovrà affrontare sfide fino ad arrivare a confrontarsi con la morte o con la sua paura peggiore.

Dopo l’incontro con la morte, arriva una nuova vita.

L’eroe riparte per tornare e portare al suo vecchio mondo il dono di ciò che ha imparato, ma deve superare ancora gli ultimi pericoli. Sulla soglia che lo porta a casa dovrà fare l’ultimo sacrificio per rinascere nuovamente e superare i conflitti che esistevano prima che partisse.” (da “Joseph Campbell, il viaggio dell’eroe oltre il limite”, il Manifesto, 07.02.2015)

Raccontare la tua storia seguendo questa struttura può renderla molto interessante e attirare l’attenzione del pubblico su di te.

Ma vediamo come sviluppare alcuni punti che potrai utilizzare concretamente per parlare del tuo percorso artistico: 

1. LA CHIAMATA

Ad un certo punto della tua vita hai sentito che dovevi essere un artista. Forse ti sei svegliato un giorno e hai capito che la tua passione per l’arte era più di un interesse passeggero e che volevi dedicare ad essa tutta la vita. Oppure lo hai semplicemente sempre saputo.

Quello che è certo è che sono molte le persone che sentono la chiamata a diventare artisti, ma solo in pochi la seguono effettivamente.

E tu perché l'hai fatto?

Questa storia, la storia della tua chiamata, è importantissima e devi imparare parlarne con il tuo pubblico. A condividerla.

Moltissimi compratori infatti vogliono sapere cosa ti ispira a fare arte, qual è il significato dietro a quello che fai e da dove viene l’ispirazione.

Magari tu pensi che la storia della tua chiamata non interessi a nessuno, ma posso assicurarti che non è così. Anzi è esattamente il contrario. 

2. L’OSTACOLO

Tutte le buone storie hanno un ostacolo da superare.

Non devi per forza aver vissuto una grande tragedia. Ogni artista incontra avversità e resistenze quando si tratta di creare e di inseguire il proprio sogno.

In generale, più un artista cerca di approfondire il proprio linguaggio artistico, più cerca di andare in profondità dentro di sé, più la realizzazione dell’opera risulta complessa e gli ostacoli sono grandi.

Queste difficoltà sono ciò di cui dovresti parlare, perché il pubblico ama sapere cosa succede quando i loro eroi incontrano degli ostacoli e che cosa hanno fatto per superarli.

Quindi raccontali!

Alcuni esempi di ostacoli che un artista può incontrare sul proprio cammino sono:

  • Capire come realizzare un pezzo tecnicamente molto impegnativo.
  • Problemi finanziari.
  • Difficoltà nel comunicare ciò che sta realmente dietro la realizzazione di un’opera.
  • La difficoltà di vivere in una società che non aiuta né valorizza gli artisti.

Ma ce ne sono tanti altri. 

3. IL MAESTRO

È quella persona che crede nell’eroe, che lo sostiene, che lo consiglia saggiamente e che lo aiuta a trovare gli strumenti per vincere le sue sfide.

Tu hai avuto un maestro nel tuo percorso artistico? Qualcuno che ti ha ispirato, che ti ha insegnato l’arte, che ha creduto nel tuo talento?

Il maestro non è necessariamente una persona che hai conosciuto direttamente. Può anche essere un personaggio del passato, o un’artista vivente ma che non hai mai avuto l’occasione di incontrare.

Chiunque esso sia non dimenticare di inserirlo nella tua storia. 

4. L’ABISSO

Capita nella vita di ogni artista di sprofondare in quello che viene definito l’abisso. Un periodo in cui l’artista è completamente chiuso in se stesso e ha bisogno di isolarsi da tutti e da tutto. Spesso non riesce a trovare l’ispirazione ed è vittima di un vero e proprio blocco che può impedirgli di creare anche per un lungo periodo di tempo.

È questo solitamente un periodo buio ma che si può rivelare estremamente fertile e dal quale gli artisti più coraggiosi, quelli cioè che hanno il coraggio di attraversarlo fino in fondo, riemergono con opere d’arte innovative e con una nuova visione della vita.

Se sei capace di condividere con il tuo pubblico questi periodi bui, scoprirai che molti dei tuoi collezionisti non sono interessati solo alle tue opere, ma proprio a te come persona e potrai trovare tra loro dei veri e propri fan e persone che disposte a supportarti e ad aiutarti più di quanto tu possa immaginare.

5. LA RESURREZIONE

Ad un certo punto l’eroe riesce a vincere il suo ostacolo più grande e a scampare dalla morte. È il momento della resurrezione.

E tu come sei risalito dal tuo abisso? Come hai superato i momenti di buio, di mancanza di ispirazione e di sconforto? Racconta tutto questo nella tua storia.

6. IL RITORNO

Alla fine della storia, l'eroe torna a casa ed è una persona cambiata. Festeggia con la sua famiglia e gli amici.

E tu dovresti fare lo stesso.

Il principio del ritorno alla relazione con gli altri è necessario. Capita infatti che, dopo aver attraversato un viaggio straordinario, spesso non ci si renda conto di quanto siamo cresciuti fino a quando non cerchiamo di comunicarlo ad altre persone.

Scrivere su di esso, ripensando profondamente alle tue esperienze, è un modo per imparare ad andare ad un livello più profondo dentro di te.

Condividi le tue vittorie con i tuoi amici e il tuo pubblico, sia che si tratti di una vendita, della ritrovata ispirazione dopo un periodo di inattività o della realizzazione di una nuova opera.

Fallo. 

Il viaggio dell’eroe è solo uno dei tanti strumenti che hai a disposizione per raccontare la tua storia. Ma funziona molto bene.

Perché se impari a mettere la tua storia al centro della tua arte potrai comunicare efficacemente le tue idee e riuscirai a connetterti con il tuo pubblico in maniera più efficace.

Puoi farlo per iscritto attraverso un blog, girare dei video, fare delle conferenze oppure puoi farlo attraverso la tua arte.

E tu come racconti la tua storia al tuo pubblico?

2 Commenti

  1. Paolo troina

    Cara stefania e’con piacere che’rispondo al tuo suggerimento ,anche perche’penzo che’e’cosa grata parlare con una persona gentile che’si e sforzata di capire il problema dell’artiggianato artistico,mi permetto di suggerirle che’nel mio caso l’attegiamento del suo inedito discorso dovrebbe essere all’argato anche’agli artisti.scrivevo alcuni giorni. Addietro su’Istagram che oggi nel mondo non vi sono che’pochi intenditori ,e veri conscitori d ‘arte’cio mi spingeva a parlare in questo modo la consapevolezza del talento che Iddio ci da.lei mi suggerisce di attuare un aprocio moderno adeguato alle nuove esigenze di mercato, mi creda per l’artista il problema e’di una maggiore l’ungimiranza e’ sta nel fatto di incidere tra cambiare la vecchia cultura del 900 e’fare nuova luce .io la stimo per guello di cui lei propone ma capisco altresi l’incomprensione incui gli artisti sono confinati a condividerre le condivisioni mentre nessuno sa esprimere giudizio .con stima Troina Paolo.

    1. Stefania Monopoli

      È vero Paolo, siamo in un momento di passaggio e trasformazione e molti artisti fanno fatica a farsi comprendere e conoscere. È per questo motivo che dobbiamo continuare a cercare nuove strade e nuovi approcci per riuscire ad emergere e far sì che gli artisti vengano riconosciuti per il loro vero valore. Grazie per il tuo commento e buona giornata.

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